lunedì, 27 febbraio 2006
Quello della nostra scuola deve essere l'unico posto al mondo in cui il piccolo parcheggio riservato al personale dipendente viene invece continuamente invaso dagli utenti maleducati e prepotenti che ne approfittano impunemente...
E la cosa incredibile è che NESSUNO FA NIENTE per contrastare questo abuso.
C'è sempre il vecchio cancello. Noi dipendenti avevamo la chiave.
Arrivavamo, aprivamo, richiudevamo il cancello e posteggiavamo i nostri mezzi di trasporto. Poi qualcuno dei nostri colleghi del piano di sopra, troppo pigro e anche molto prepotente, ha trovato esageratamente faticoso alzare il culo dall'auto e scendere per richiudersi il cancello alle spalle. Così ha fatto pressioni affinchè il cancello rimanesse aperto.
E' naturale che, dato il tipo di gente che in maggioranza frequenta la nostra scuola, quasi tutti ne approfittino. C'è stato persino un genitore che, dopo le lamentele da parte di alcuni di noi, ha risposto che lui fa quello che vuole, insegnando ai propri figli a fare altrettanto. Il suo bambino di cinque anni era persino imbarazzato nel ripetere i discorsi del padre, ma poi, si sa, crescendo adotterà il paterno sistema di vita, che si riassume proprio in questa frase: "Io faccio quello che voglio!"
Alla faccia del tanto strombazzato rispetto reciproco di cui oggi tutti si riempiono la bocca. So io di che cosa dovremmo riempire la bocca a certa gentaccia!


Provate a dover andare in banca o alla posta o magari in un ambulatorio o in un qualsiasi ufficio o, perchè no, in un supermercato in un freddo mattino d'inverno. Forse avete un brutto raffreddore o un'influenza incombente, o un terribile mal di schiena o le gambe che non vi reggono o un bambino piccolo in braccio o un qualsiasi problema che vi fa desiderare di entrare immediatamente in quel luogo e...invece siete lì prima dell'orario di apertura. Nessuno vi farà entrare. Vedete o sentite il personale che si prepara ad aprire. Non provate neppure a pregarli di aprire un pochino prima, solo qualche minuto, qualche secondo, perchè voi avete sbagliato orario e siete arrivati troppo presto e lì fuori avete freddo, il vostro bambino anche, oppure avete un problema di salute e non reggete più. Niente, gli impiegati, i medici o commessi che siano, non vi faranno entrare. C'è un orario da rispettare. E hanno ragione. La colpa è solo vostra se siete lì fuori orario.
I nostri utenti invece pretendono di entrare anche prima dell'orario di apertura. Loro si considerano speciali, privilegiati. Tutto il mondo attende l'orario di apertura, ma loro no, non vogliono attendere e continuano a provarci. Arrivano prima, non ti lasciano neppure il tempo di entrare, di salire e di prendere servizio e già ti tampinano nel cortile, ti pressano, ti stanno addosso, te li senti premere sul collo con il loro fare strisciante e falso, con la scusa che devono portare i bambini e che lì fuori hanno freddo. E qualche coglione tra noi li fa entrare, dando a quelli tra l'altro la conferma che noi non siamo lavoratori come gli altri, ma solo servitori al loro totale servizio, a dispetto di qualunque orario e di qualunque diritto dei lavoratori. E che dire della questione responsabilità civile e penale? Chi ne risponde se un utente si fa male fuori dall'orario di apertura?
Per non parlare poi dell'oraro di chiusura. Ma questa è un'altra penosa questione...
postato da: Elle-Ci alle ore 18:34 | Permalink | commenti
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martedì, 28 settembre 2004

La lotta per la sopravvivenza di un'insegnante nella giungla dell'assurdo e della demenzialità, ovvero in una Scuola dell'Infanzia all'insegna dell' idiozia, dell'ignoranza, della maleducazione, della strafottenza, dello sfruttamento di insegnanti-schiave, della prevaricazione, di incredibili e contorte forme di razzismo, di una burocrazia in perfetto stile nazi-stalinista, così come, sempre in perfetto stile nazi-stalinista, non manca neppure l'istigazione alla vergognosa pratica del "fare la spia".

Proseguite la lettura solo se siete forti di stomaco, o non reggerete al disgusto che proverete nel leggere il resoconto di fatti che, purtroppo, accadono realmente...

postato da: Elle-Ci alle ore 16:52 | Permalink | commenti
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